Viaggi sonori: la Strumentoteca d’Arte Musicale

A Lentate sul Seveso, in provincia di Monza e Brianza, c’è un posto in cui sono custoditi migliaia di strumenti musicali provenienti da tutto i mondo e da tutte le epoche: questo luogo è il risultato del lavoro di Nicola Scarano, musicista, compositore e etnomusicologo, che ha dato forma ad una straordinaria collezione privata di strumenti musicali, la più grande d’Europa. La Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi ha inserito la Strumentoteca d’Arte Musicale tra le migliori attrazioni turistiche del territorio brianzolo.

Dagli anni Settanta, Nicola e la moglie sono alla ricerca di strumenti musicali, con l’intento di raccogliere e documentare i suoni di ogni paese, di ogni epoca e di ogni cultura in tutte le forme possibili. Ad oggi, la collezione è composta da oltre 11.500 strumenti musicali, che sono esposti al pubblico nell’ex rimessa delle carrozze di Villa Raimondi.

Gli strumenti musicali sono potenti trasmettitori di storia, grazie al loro utilizzo, la loro provenienza e il loro ruolo all’interno dei costumi e delle usanze delle varie società. Visitare il museo è un po’ come entrare su un aereo che ti porta in giro per il mondo, perché ogni oggetto sonoro è il risultato di espressioni artistiche diverse, sia dal punto di vista estetico attraverso la forma, le decorazioni, gli intarsi sia attraverso i suoni che emettono. L’unicità di questo luogo dipende soprattuto dal fatto che il proprietario non tiene i suoi strumenti in una teca per non essere toccati, ma sono esposti con lo scopo di essere suonati: infatti, Nicola accoglie i propri visitatori-ospiti con disponibilità e calore, e realizza esecuzioni musicali su richiesta di chi fosse interessato ad ascoltare il suono di un particolare oggetto. L’obiettivo è, infatti, quello di rendere vivo lo strumento musicale e rendere unica e coinvolgente l’esperienza della visita.

L’uomo ha recuperato gli strumenti durante i suoi viaggi per il mondo, comprandoli in negozi musicali specializzati, sia nuovi che di seconda mano, ma anche trovandoli in giro. Sono custoditi strumenti musicali di tutti i tipi e generi, da quelli della tradizione lombarda ai tamburi africani e corni delle malghe alpine. Ogni singolo strumento ha una propria anima capace di raccontare, o meglio cantare, una storia precisa fatta di tradizioni locali e saperi radicati. Inoltre, l’appassionato collezionista non si considera proprietario dei suoi strumenti, ma per lui sono «prestiti per portare avanti la pittura». La collezione è tuttora in costante aggiornamento, perché la fame di Nicola di scoprire sempre nuovi suoni e di conoscere diverse culture popolari è pungente ed incessante. La Strumentoteca è, dunque, una ricerca infinita, un luogo magico che ci permette non solo di vedere, ma anche di ascoltare le culture del mondo, passate e presenti: un viaggio nello spazio e nel tempo, alle porte di Milano.


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